Abbiamo ora un quadro d’insieme di come si svolse la vicenda e possiamo ragionevolmente affermare di aver ricostruito la verità dei fatti.
Dietro all’eccidio, vi è l’indebita e deleteria influenza di un «anti-sette», Rick Ross (un militante dedito alla «deprogrammazione», dato non trascurabile e che non va dimenticato) e della sua associazione (l’allora Cult Awareness Network o CAN) coinvolta nella propaganda ideologica e mediatica contro i «nuovi movimenti religiosi»: solo a seguito delle loro trame e dei loro interventi si sono potuti verificare gli errori madornali, da parte dei funzionari statali e delle forze dell’ordine, che hanno portato al massacro di un’ottantina di persone.
Ma non rubiamo altro tempo alla lettura e lasciamo spazio a questo nuovo e – crediamo – ultimo resoconto ben documentato su quella tristissima realtà storica.
Per un più rapido riferimento, riepiloghiamo tutti i post precedenti sul medesimo tema:
- [08 Agosto 2018] La strage di Waco: propaganda «anti-sette» moralmente responsabile?
- [16 Agosto 2018] La strage del ranch di Waco: background storico e influenza «anti-sette»
- [22 Agosto 2018] La strage di Waco: la coscienza sporca di «anti-sette», media e governo
- [19 Settembre 2018] La strage di Waco: l’incompetenza che gettò le basi per un massacro
- [26 Settembre 2018] La strage di Waco del 1993: Rick Ross e la «deprogrammazione»
- [22 Agosto 2018] La strage di Waco: la coscienza sporca di «anti-sette», media e governo
- [19 Settembre 2018] La strage di Waco: l’incompetenza che gettò le basi per un massacro
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