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mercoledì 22 agosto 2018

La strage di Waco (1993): la coscienza sporca di «anti-sette», media e governo

Con questo terzo contributo a proposito della tragedia di Waco in Texas (USA) del 1993, il «nostro» Epaminonda prosegue nella disamina delle reali responsabilità che diedero origine al massacro di un’ottantina di persone, fra cui donne e bambini, facenti parte di una piccola comunità religiosa locale, i Davidiani.

Per un più rapido riferimento, riepiloghiamo i due post precedenti sul medesimo tema:
- [08 Agosto 2018] La strage di Waco: propaganda «anti-sette» moralmente responsabile?

Un doveroso approfondimento che getta luce su un sordido verminaio di interessi nascosti, per non parlare del solito, devastante ruolo da carogna degli apostati delle comunità religiose.

giovedì 16 agosto 2018

La strage del ranch di Waco: background storico e influenza «anti-sette» sulla genesi del massacro

Ecco il secondo contributo del nostro esperto di questioni estere, Epaminonda, a proposito della tragedia di Waco in Texas (USA) e del massacro di un’ottantina persone (fra cui donne e bambini) facenti parte di una piccola comunità religiosa locale.

In questo post si comincia sul serio a squarciare il velo della propaganda mediatica e a intravedere la reale fonte delle circostanze che hanno condotto a un tanto clamoroso fallimento governativo, una cantonata dalle conseguenze sanguinarie.

Sullo sfondo, di nuovo, degli agitatori «anti-sette» intenti nella loro delinquenziale opera di allarmismo: proprio quegli stessi «anti-sette» che – oggi come allora – hanno venduto e vendono ai mass media una versione del tutto fuorviante della vicenda, interpretandola come una strage dovuta alla «manipolazione mentale» da parte del «guru» di una «setta».

Menzogne: le solite menzogne buone solo a mascherare una verità ben più amara.