È arrivato il momento di prendere di petto l’annosa questione della propaganda «anti-sette» a proposito del controverso «plagio» mentale, da loro denominato anche «manipolazione mentale» o «lavaggio del cervello». È giunta l’ora di fare chiarezza.
Sul nostro blog abbiamo lambito questo argomento in più occasioni, vuoi sbugiardando le «fake news» di Sonia Ghinelli del FAVIS, vuoi riportando il parere di studiosi qualificati, vuoi fornendo qualche cenno storico di cosa fosse davvero il «brainwashing».
Ma il tema è di tale importanza che richiede senza dubbio approfondimenti, e ce ne fornisce lo spunto proprio il presidente del CeSAP Luigi Corvaglia, come si leggerà nell’articolo.
Pubblichiamo dunque la prima parte di quello che è inteso a diventare un resoconto più possibile completo ed articolato, realizzato dal nostro più appassionato contributore che s’è preso a cuore la materia.
Riteniamo che questo post vada letto con la dovuta attenzione non solo da chiunque nutra un qualche interesse nella sfera dei nuovi movimenti religiosi, ma anche e soprattutto da tutti coloro che di quel mondo si occupano in qualche maniera, o perché lo osteggiano o perché lo sostengono o perché ne fanno parte.
Questo blog si propone di promuovere un'informazione puntuale e ad ampia diffusione sulle notizie e i fatti concreti che riguardano il controverso mondo dei gruppi "anti-sette" e di tutti quei soggetti ed associazioni che portano avanti un attivo contrasto a movimenti spirituali e confessioni religiose.
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martedì 17 aprile 2018
Contributo esterno - demolizione definitiva della controversa teoria del «lavaggio del cervello» (parte 1)
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