venerdì 24 novembre 2017

«Anti-sette», Giuseppe Marcello Caputo: il diavolo e l’acqua santa

La Puglia sembra essere territorio fertile in cui il germe degli «anti-sette» prolifera incontrastato.

Giuseppe Marcello Caputo di Foggia, compagno di Annarita, da tempo si è guadagnato un proprio spazio fra gli attivisti «anti-sette», gestendo il sito Internet http://www.madonnaceleste.com:


Attraverso questo sito, Caputo si prefigge di informare le persone sui pericoli delle «sette»: la medesima attività di altri gruppi e individui descritti in questo blog, quali ad esempio Sonia Ghinelli, Lorita Tinelli, Giuseppe Bisetto, Toni Occhiello, ecc.



Marcello si dichiara devoto alla Vergine Maria e, anche se recentemente ha rivisitato la grafica del sito da lui gestito, prima del restyling questa appariva così:


Attraverso il suo sito, Marcello (o Marcello Giuseppe che sia) si autoproclama paladino di quegli indifesi e sprovveduti che potrebbero cadere nella «tentazione del male» perpetrata dall’una o dall’altra «setta».

Che lodevole intento, verrebbe da dire: in apparenza, una persona  con un notevole spessore morale che può ergersi a guida per le persone che hanno smarrita la retta via.

Sulla home page del sito, infatti, Caputo scrive:



Prima del restyling, sul sito www.madonnaceleste.com scriveva:

«Questo sito serve per aprire gli occhi a quelle persone che stanno per cadere in una Setta» (…)
«Scegli la strada della Conoscenza, se sei curioso, addentrati in essa, fatti guidare dal tuo Angelo Custode e se ti perdi chiedigli aiuto. Ma non credere mai in quelle persone che ti vogliono fare da guida spirituale. Abbiamo un solo Maestro, il suo nome è Gesù».

Se si approfondisce ulteriormente, si trova che Caputo, oltre a gestire il sito www.madonnaceleste.com, è anche intestatario di un altro sito internet (http://www.ipergmc.it) che forse una volta era acronimo di “Iper Giuseppe Marcello Caputo”, ma oggi sembra essere diventata un’azienda, la «GMC S.a.s.» (che sarebbe l’acronimo di General Medical Center come appare sul sito stesso) alla quale oggi è anche intestato il relativo dominio:


Non è un mistero che la «GMC S.a.s.» faccia capo sempre a Giuseppe Marcello Caputo. Se la si cerca su internet lo si capisce velocemente:



Se poi si analizza anche questo sito (www.ipergmc.it) si nota che è una specie di bazar di apparecchi elettromedicali e affini, una sorta di parafarmacia online.

Ma sfogliando le pagine, tra le altre, se ne trova una – per così dire – un po’ particolare o quanto meno non consona ad una persona che si palesa devoto della Vergine Maria.

A questo indirizzo  si trova infatti una pagina dedicata al godimento sessuale con un assortimento non solo di contraccettivi, ma di veri e propri strumenti di piacere lussurioso che sembrano stridere con l’esteriorità della fede nella Vergine Maria. Uno di questi strumenti è anche promosso sul sito come «Little Devil», in Inglese «piccolo diavolo»:



Pare così di poter ipotizzare che Marcello, più che devoto alla Vergine Maria, sia devoto al dio denaro, e che per arricchirsi sempre più non abbia alcuno scrupolo e contegno dato che pubblicizza tutta una serie di oggetti intesi al sesso sfrenato e lussurioso.

Poi, però, sembra voler apparire lindo travestendosi da devoto della Vergine Maria che va a caccia di pecorelle già smarrite o che si potrebbero smarrire nelle grinfie di una pericolosa «setta», un «culto distruttivo» come direbbero Ghinelli, Tinelli e compagnia.

Forse, allora, le pecorelle è meglio farle smarrire nel sesso lussurioso? Perché se gli articoli oggi venduti da Caputo attraverso il sito www.ipergmc.it potrebbero ad alcuni apparire degli «innocui strumenti di piacere» o di «ausilio alla vita coniugale», non resta invece alcun dubbio se si dà un’occhiata retrospettiva a quando il commerciante foggiano pubblicava sulla sua pagina web il link ad un altro sito dai contenuti inequivocabili.

Infatti, mentre gestiva www.madonnaceleste.it e si dava il tono del perbenista, sul sito www.ipergmc.it pubblicava il link al sito www.amaporn.com (ora non più attivo), probabilmente sempre in ossequio al dio denaro, in quanto è palese che Marcello avesse un ritorno economico per ciascun utente che entrava in questo sito pornografico cliccando sul suo link.



Per chi si trovava a visitare la pagina di www.ipergmc.it, dunque, Marcello offriva una corsia preferenziale (ma a pedaggio) per il sito che, una volta cliccato il relativo link, appariva come segue:



Caputo, aveva così fugato qualsiasi dubbio sul livello morale che ci si aspetterebbe da un buon padre di famiglia e da chi (soprattutto) si propone come persona di un equilibrio, cultura e moralità tali da potersi autoproclamare paladino a favore degli indifesi o degli sprovveduti; onorando, probabilmente, sempre più il dio denaro che la Vergine Maria, addirittura sul suo profilo Facebook auspicava che la cannabis potesse essere venduta anche nelle parafarmacie (con un evidente interesse per se stesso).



Marcello Caputo è un esempio degli «anti-sette» italiani: mentre speciosamente si propugna devoto di Maria, promuove una sessualità sfrenata e lussuriosa e caldeggia la diffusione e libera vendita della cannabis.

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